In base alla normativa in materia di privacy applicabile, CISL LIGURIA – Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori titolare del trattamento dei dati acquisiti tramite il presente sito informa l’utente che tale sito web non utilizza cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate nell'ambito della navigazione in rete. Il presente sito installa cookies di terze parti. La prosecuzione della navigazione, compreso lo scroll ed il click su elementi del sito, equivale a consenso.
Per maggiori informazioni, anche in ordine ai cookies tecnici utilizzati dal sito, e per negare il consenso all’installazione dei singoli cookie è possibile consultare l’informativa cookies completa

  • Home
  • Non categorizzato
  • Protocollo caldo: firmato in Prefettura a Genova l’accordo quadro. Cgil, Cisl e Uil: "Servono regole permanenti per fronteggiare i cambiamenti climatici”
CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI

Protocollo caldo: firmato in Prefettura a Genova l’accordo quadro. Cgil, Cisl e Uil: "Servono regole permanenti per fronteggiare i cambiamenti climatici”

prefetturaGenova, 22 luglio 2025. I cambiamenti climatici impongono nuove regole a tutela di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Le alte temperature, soprattutto per chi lavora all’aperto, ma anche per chi subisce gli effetti del caldo nei luoghi chiusi, necessitano di provvedimenti non più strettamente legati all’emergenza, ma con caratteristiche strutturali. È questo l’obiettivo dell’importante intesa, alla sua terza edizione, siglata questa mattina in Prefettura che ha visto il coinvolgimento delle parti sociali, delle istituzioni, degli enti e che rappresenta la cornice e l’aggiornamento delle norme prodotte in questi anni e già contenute nei protocolli 2023 e 2024. Nello specifico il protocollo pone l’accento sull’obbligo del datore di lavoro di valutare tutti i rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici tra cui il microclima e, quindi, anche il rischio di danni da stress termico dovuto a temperature eccezionalmente elevate o a condizioni climatiche particolarmente avverse. Questo protocollo che che oggi recepisce anche le nuove disposizioni in materia è stato il primo in Italia a codificare in modo chiaro e univoco le procedure a tutela dei lavoratori, anche dando modo alle imprese di accedere, in caso di temperature estreme, alla cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) per sospendere o ridurre l’attivitá lavorativa senza il rischio del rigetto della domanda per la poca chiarezza sulle regole.
L’accoglimento della domanda di cassa può essere concessa anche con temperature inferiori a 35° centigradi qualora entri in considerazione la valutazione non solo della temperatura rilevata, ma anche di quella cosiddetta “percepita” che può essere più elevata di quella reale. Per CGIL CISL UIL l'importante ruolo della Prefettura ha permesso anche quest'anno di arrivare ad un positivo risultato a tutela di lavoratrici e lavoratori.

Stampa Email