In base alla normativa in materia di privacy applicabile, CISL LIGURIA – Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori titolare del trattamento dei dati acquisiti tramite il presente sito informa l’utente che tale sito web non utilizza cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate nell'ambito della navigazione in rete. Il presente sito installa cookies di terze parti. La prosecuzione della navigazione, compreso lo scroll ed il click su elementi del sito, equivale a consenso.
Per maggiori informazioni, anche in ordine ai cookies tecnici utilizzati dal sito, e per negare il consenso all’installazione dei singoli cookie è possibile consultare l’informativa cookies completa

  • Home
  • Non categorizzato
  • Amiu, Scognamillo (Fit-Cisl) all’attacco: “Blocco del turnover e preoccupazione per i salari, i lavoratori non possono pagare la crisi“
CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI

Amiu, Scognamillo (Fit-Cisl) all’attacco: “Blocco del turnover e preoccupazione per i salari, i lavoratori non possono pagare la crisi“

Presidio Fit Cisl davanti alla prefettura di Genova 678x381Genova, 15 marzo 2026 - “La Fit-Cisl Liguria ribadisce la propria posizione in merito alla gestione del ciclo dei rifiuti, distinguendo chiaramente tra la necessaria visione strategica regionale e le criticità operative che stanno colpendo il bacino genovese”, spiega Mauro Scognamillo, segretario generale Fit Cisl Liguria che aggiunge: “La nostra sigla sostiene questa posizione con pragmatismo, non per una preferenza ideologica verso una specifica tecnologia, ma per una logica di sostenibilità economica e ambientale. Continuare a esportare rifiuti fuori regione significa perdere ricchezza e, conseguentemente, posti di lavoro; significa inoltre gravare i cittadini di una Tari giunta a livelli insostenibili, che serve a coprire i costi di trasporto invece di finanziare il miglioramento dei servizi. Tra i compiti del sindacato individuiamo anche il dovere di sollecitare un sistema che funzioni, sia sostenibile e riporti la tassazione a livelli più contenuti dopo anni di sacrifici”, continua il sindacalista che poi denuncia: “Questa mancanza di strategia impiantistica regionale si riflette oggi drammaticamente sulla gestione operativa di Amiu, che sta attraversando una fase di evidente affanno. La scelta dell’azienda di rinunciare al servizio in comuni come Arenzano e Cogoleto, motivata da riorganizzazioni interne e carenze di organico, rappresenta un preoccupante segnale di arretramento che non possiamo accettare passivamente. È necessario accelerare i piani industriali per dare ad aziende come Amiu gli strumenti strutturali per operare con efficienza e stabilità economica. Solo attraverso investimenti certi e la chiusura del ciclo del trattamento dei rifiuti potremo finalmente bloccare il turnover occupazionale; garantire i diritti salariali dei dipendenti e offrire ai cittadini liguri un servizio decoroso a un costo equo.”, conclude Scognamillo.

Stampa Email