Lavoro. Sabato 7 novembre a Genova la prima tappa della mobilitazione su manovra e patto sociale
Genova, 30 ottobre 2026 - Parte da Genova la grande campagna di mobilitazione nazionale promossa dalla Cisl, “Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare, pensioni per lo sviluppo”. Un’iniziativa che punta a rilanciare il confronto tra istituzioni, forze sociali e mondo produttivo per costruire una nuova stagione di crescita, coesione e sviluppo del Paese, fondata sulla qualità del lavoro e sulla valorizzazione delle persone. Il primo appuntamento è fissato per sabato 7 novembre, a partire dalle ore 9:30, presso il Palasport del capoluogo ligure, in Piazzale John Fitzgerald Kennedy. Genova e’ il primo porto d’ingresso delle merci nel Paese, ed e’ anche la città dove era nato Giulio Pastore , fondatore della Cisl. Alla manifestazione sono attesi migliaia di lavoratori, pensionati, delegati e quadri sindacali provenienti dalle dieci regioni del Nord Italia: Alto Adige, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Trentino, Valle d’Aosta e Veneto. Al centro della mobilitazione le richieste di modifica alla manovra di Bilancio e le undici priorità, con oltre 120 proposte, contenute nel Libro Verde della Cisl: dalle politiche attive per il lavoro ai salari, dal fisco alle pensioni, dalla sanità al welfare, passando per partecipazione e formazione, giovani e politiche abitative, scuola e università, infrastrutture e investimenti produttivi. L’obiettivo è promuovere un percorso condiviso di riforme che rafforzi il potere d’acquisto, migliori la qualità dell’occupazione e consolidi la tenuta del sistema sociale, dando risposte concrete a lavoratori, pensionati, giovani, donne, famiglie.I lavori si concluderanno in tarda mattinata con l’intervento della Segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola. Dopo Genova, la mobilitazione proseguirà a Gioia Tauro il 28 novembre per le regioni del Sud e si concluderà a Roma, a metà dicembre, con una grande iniziativa nazionale.

Genova, 20 ottobre 2026 - La scomparsa di Ettore Torzetti lascia un vuoto immenso, nella Cisl e nelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, di lavorare al suo fianco e di condividere con lui un pezzo di strada. Come Cisl Liguria, vogliamo ricordarlo soprattutto per l’uomo che è stato. Ettore aveva qualità straordinarie che non si improvvisano e che vanno ben oltre i ruoli ricoperti: la profonda sensibilità, la sua capacita di sdrammatizzare anche le situazioni più difficili con intelligenza e con un’ironia penetrante e quella rara integrità morale che si riconosce nei fatti, giorno dopo giorno, senza bisogno di proclami. Nel suo impegno, prima alla guida della Fit Cisl Liguria e poi come segretario generale aggiunto della Fnp Cisl Liguria, ha saputo mettere al centro le persone, le loro preoccupazioni, le loro speranze. Lo ha fatto con costante dedizione, senza mai perdere di vista il senso piu autentico del proprio lavoro e il riferimento ai valori della Cisl in cui credeva profondamente. Oggi sentiamo ancora più prezioso il suo modo di intendere l’ impegno sindacale durato tutta una vita e le relazioni umane che ha saputo costruire e che mancheranno a chi lo ha conosciuto davvero.
Genova, 12 ottobre 2026 - Critiche alla gestione del cambio d'appalto nei servizi di AMT Genova da parte delle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, che denunciano una scarsa attenzione alle condizioni contrattuali e salariali dei lavoratori coinvolti. Al centro della contestazione, il comportamento tenuto da AMT, Fidente, Miorelli e B&B Service nella gestione del passaggio dei servizi e del personale già impiegato negli appalti. Secondo i sindacati, il cambio d'appalto è stato gestito in maniera repentina, senza garantire la continuità delle condizioni contrattuali precedentemente applicate. In particolare, le organizzazioni sindacali segnalano il passaggio dal contratto collettivo nazionale degli Autoferrotranvieri a quello Multiservizi, considerato economicamente meno favorevole per i dipendenti. Ancora una volta, a pagare il prezzo della crisi di AMT sono coloro che rappresentano la parte più debole del sistema: le lavoratrici e i lavoratori degli appalti", affermano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, secondo cui questa scelta determina un abbassamento del costo orario del lavoro a scapito delle retribuzioni e delle tutele del personale. Le sigle sindacali denunciano quindi una gestione che, a loro giudizio, non ha tenuto adeguatamente conto delle ricadute sulle persone e sulle loro condizioni salariali e normative, soprattutto in una fase economica particolarmente difficile.
Genova, 25 settembre 2026 - “La firma del contratto per i due nuovi cacciatorpedinieri DDX rappresenta un’ottima notizia per Fincantieri, per la cantieristica italiana e per l’intera filiera industriale collegata alla Difesa. Parliamo di una commessa di grande valore economico e tecnologico che conferma il ruolo strategico della navalmeccanica italiana e apre una prospettiva importante anche per il nostro territorio». È il commento di Christian Venzano, segretario generale della Fim Cisl Liguria e Robertino Macchiavello, coordinatore Fincantieri per la Fim Cisl Liguria alla firma da parte di Orizzonte Sistemi Navali (Osn), joint venture tra Fincantieri e Leonardo, del contratto con Occar per lo sviluppo, la produzione e il supporto logistico di due cacciatorpedinieri DDX destinati alla Marina Militare. Il contratto ha un valore complessivo di circa 3,7 miliardi di euro: “È una commessa che va oltre il semplice valore economico – sottolinea Venzano – perché consolida competenze, tecnologia e capacità produttive che rappresentano un patrimonio per il nostro Paese. Per la Liguria e per Fincantieri significa avere davanti un orizzonte industriale importante, sul quale dobbiamo costruire anche nuove opportunità occupazionali e una crescita della filiera”. “Come Fim Cisl – aggiunge Venzano – riteniamo fondamentale che una commessa di questa portata produca ricadute concrete sul sistema industriale italiano. Significa valorizzare il lavoro e le professionalità presenti nei cantieri e nelle direzioni, investire nella formazione, nelle competenze e nella sicurezza e rafforzare una rete di imprese che deve essere messa nelle condizioni di crescere insieme a Fincantieri”.
Genova, 5 ottobre 2026 - «Il tavolo al Ministero, fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali insieme al Comune e alla Regione, ha segnato un primo passaggio importante: la trasformazione della procedura di licenziamento coatto in un percorso di incentivo all’esodo volontario, con una proposta aziendale pari a 48 mensilità. È un risultato iniziale al quale dovranno seguirne altri». Lo dichiara Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria commentando l’esito del confronto su Ericsson. «Resta forte la preoccupazione per la possibile perdita di posti di lavoro e per la dispersione di competenze altamente qualificate. La questione è particolarmente rilevante per il sito degli Erzelli, che avrebbe dovuto rappresentare una punta di diamante dell’innovazione e della tecnologia in Italia. È necessario proseguire il confronto per garantire le maggiori tutele a tutti gli addetti e creare nuove prospettive industriali e occupazionali alla sede genovese».
Genova, 23 settembre 2026 - «Ericsson, il giudizio sull’incontro è molto negativo - dichiara Luca Maestripieri, segretario generale CISL Liguria -. L'azienda ha respinto il ritiro dei licenziamenti, la revisione degli esuberi e il ricorso agli ammortizzatori sociali. La chiusura dell’azienda, che considera l’Italia poco conveniente per gli investimenti, è un segnale molto preoccupante. Chiediamo che la discussione si sposti al tavolo nazionale, con il coinvolgimento del governo, per tutelare 131 famiglie ed evitare che la nostra città e il nostro Paese diventino sempre più residuali per la multinazionale».