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CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI

Centri estivi, Imparato (Cisl Fp Liguria): “No alle esternalizzazioni, i servizi si possono garantire con il personale interno. Stabilizzazioni ancora ferme”

Comune GenovaGenova, 7 maggio - “Il Comune di Genova sembra orientato verso l’esternalizzazione dei centri estivi 0-6 anni, nonostante il personale interno abbia dato ampia disponibilità a coprire i servizi”, denuncia Silvia Imparato (Cisl Fp Liguria). “I dati parlano chiaro: 54 adesioni nell’infanzia e 129 nei nidi dimostrano che le lavoratrici e i lavoratori ci sono e vogliono garantire il servizio. Il problema non è la disponibilità, ma la mancanza di una struttura amministrativa adeguata a organizzare e coordinare il lavoro”. Secondo la Cisl Fp, invece di rafforzare l’organizzazione interna e valorizzare il personale, si preferisce ricorrere agli appalti esterni, con il rischio di indebolire ulteriormente competenze già presenti all’interno dell’ente. Critiche anche sulla mancata revisione degli incentivi per i collaboratori scolastici, nonostante le risorse economiche si sarebbero potute trovare, così come è stato fatto per altre situazioni. “Si continua a parlare di difficoltà economiche che, nei fatti, non trovano riscontro nei numeri – sottolinea Imparato – mentre si ignorano soluzioni interne più efficienti preferendo l’esternalizzazione”. Resta inoltre irrisolta la questione delle stabilizzazioni: molti precari che dal 2020 garantiscono i servizi educativi, sociali e amministrativi avrebbero già maturato i requisiti previsti dalla “Riforma Madia”, ma il percorso verso il tempo indeterminato risulta ancora bloccato. Alcuni lavoratori, già da mesi, hanno superato i requisiti di legge senza però ricevere risposte concrete sul proprio futuro occupazionale, rimanendo in una situazione di forte incertezza. “Il rischio concreto è quello di perdere professionalità già formate e pienamente operative, proprio mentre la città ne ha bisogno per garantire servizi essenziali alle famiglie”, aggiunge la sindacalista. La Cisl Fp sottolinea anche le ricadute sociali di questa situazione, con il possibile ritorno alla disoccupazione estiva per molte lavoratrici e lavoratori a termine, con conseguente ricorso alla Naspi. “Non è accettabile che chi ha garantito continuità ai servizi pubblici negli ultimi anni venga lasciato senza prospettive, mentre si continua a parlare di valorizzazione del personale”, prosegue Imparato. Il sindacato chiede quindi un cambio di passo immediato nella gestione del settore educativo e scolastico comunale, con una programmazione stabile e non emergenziale. “Serve una scelta politica chiara: investire sulle risorse interne, rafforzare l’organizzazione e procedere senza ulteriori rinvii alle stabilizzazioni già maturate per legge. Solo così si può garantire qualità, continuità e dignità del lavoro”, conclude Imparato.

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