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CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI

PRIMO PIANO

Comune di Genova, Cgil, Cisl e Uil: “Firmato accordo per il contributo Tari 2024 a famiglie e pensionati con ISEE inferiore a 20mila euro”

Comune GenovaGenova, 19 giugno - “Oggi è stato sottoscritto il protocollo per rinnovare anche per l’anno 2024 il contributo relativo alla TARI per le famiglie in difficoltà economica.
CGIL Genova, CISL Genova e UIL Liguria hanno inoltre chiesto di non aumentare ulteriormente la tassazione sui rifiuti per le famiglie, in quanto i genovesi pagano già oggi una Tari fra le più alte del paese. In un momento complicato come l’attuale dal punto di vista economico e sociale, occorre fare tutto il possibile per non appesantire ulteriormente il prelievo fiscale”, spiegano Igor Magni (CGIL), Marco Granara (CISL) e Francesca Cantini (UIL).
“Il contributo anche per il 2024 sarà pari ad euro 150,00 i nuclei familiari, in cui alla data di presentazione dell’istanza siano presenti da 1 a 4 figli a carico co-residenti al di sotto dei 26 anni con ISEE fino a 20.000 euro e appartamento immobile fino a 100 mq; pari ad euro 100 per quelli composti da un pensionato solo di età superiore a 70 anni (nucleo di 1 componente) o con un solo familiare con residente a carico (nucleo di 2 componenti), con ISEE fino a 20.000 euro e appartamento immobile fino a 100 mq e con la possibilità di ampliare la platea dei pensionati nella fascia dei contributi” proseguono i sindacati. “Le segreterie, in attesa di vedere accolte anche le richieste di non aumentare la tassazione sui rifiuti, si sono dette soddisfatte del risultato ottenuto, che prosegue sul percorso intrapreso di tutela delle famiglie in difficoltà e che insieme ad altri costituisce un importante tassello per sostenere il reddito dei genovesi, sempre più eroso da inflazione, caro energia e aumento dei costi primari”, concludono.

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Contratto integrativo Acquario di Genova, il 21 giugno lo sciopero per chiederne il rinnovo

avuiqraioGenova, 18 giugno -  Il prossimo 21 giugno il personale dell’Acquario di Genova scenderà in sciopero a sostegno della trattativa sindacale per il rinnovo del contratto integrativo. Nonostante i ripetuti incontri con l’Azienda le posizioni restano lontane. Tra le principali richieste quella dell’applicazione di criteri meno restrittivi per accedere al premio di risultato, obiettivo che con le disposizioni ad oggi proposte dall’Azienda risulterebbe praticamente irraggiungibile. L’aumento del buono pasto di un euro (da sette a otto euro), non tra 30 mesi come proposto, ma in tempi più congrui e ravvicinati. In ultimo, ma non meno importante, la richiesta di migliorare le condizioni economiche dei dipendenti con l’applicazione, per quanto riguarda le maggiorazioni nei casi di lavoro festivo e domenicale, dei criteri adottati nel contratto del commercio. A sostegno della trattativa, l’assemblea del personale ha deciso per una prima azione di sciopero per il prossimo 21 giugno.

Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil

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Filctem, Femca e Uiltec: "Verso lo stato di agitazione del personale di Iren"

generico novembre 2021 717518Genova, 17 giugno -  A seguito di quanto deciso nel corso dell'Assemblea dei lavoratori del Gruppo Iren di Genova tenuta il giorno 14 giugno 2024, in data odierna, le strutture territoriali/regionali di Filctem Femca Uiltec, hanno manifestano la volontà di aprire una procedura di raffreddamento, come previsto dalla legge e dalle normative vigenti che regolano il diritto di sciopero, dandone preventiva comunicazione alla Prefettura di Genova. Tale decisione, scaturisce dall’impossibilità di costruire efficaci relazioni sindacali con il gruppo IREN, nell'interesse di tutti i soggetti in causa, che nulla ha a che fare con le note che purtroppo perdurano ormai da troppo tempo, a partire dalla cancellazione unilaterale di tutti gli accordi sindacali stipulati fino al 2018, proseguendo con il mancato rispetto degli accordi sottoscritti successivamente, con l'inefficacia di un dialogo costruttivo e con i continui rinvii per la soluzione delle varie problematiche organizzative, al solo scopo di arrivare a decisioni unilaterali.Rimaniamo, pertanto, in attesa di una convocazione da parte della Prefettura, per l'apertura di una procedura di mediazione con la Direzione del Gruppo o, in caso di esito infruttuoso della conciliazione, per procedere ad indire lo stato di agitazione di tutti i lavoratori del gruppo IREN S.p.A. di Genova, a sostegno della vertenza aperta con la Direzione Aziendale.
Filctem Femca Uiltec

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13 giugno 2024, convegno di studi su Ottantesimo della deportazione dei lavoratori genovesi del 16 giugno 1944

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Giovedì 13 giugno 2024 - convegno di studi presso Sala Consiliare della Città Metropolitana di Genova. 

Dopo dieci giorni di scioperi, e quattro di serrata delle fabbriche ordinata dal prefetto Carlo Emanuele Basile, tedeschi e fascisti circondano la San Giorgio, il Cantiere navale Ansaldo, l’acciaieria SIAC e la Piaggio e vi fanno irruzione. Vogliono piegare la resistenza operaia, terrorizzare la città, e procurarsi forza lavoro per l’economia di guerra nazionalsocialista. Catturano almeno 1.500 lavoratori e li caricano su due treni che partono per il Reich. È la più grande razzia di lavoratori in Italia, e una delle principali in Europa. Un certo numero di essi riesce a scappare ma almeno 1.300 arrivano a Mauthausen, dove resteranno alcune settimane per essere poi costretti al lavoro coatto in Austria e in Germania, subendo per oltre dieci mesi fame, freddo, insulti e violenza, lavoro durissimo, condizioni igienico sanitarie pessime. Solo pochi avranno un trattamento decente. Rientreranno denutriti e in cattive condizioni fisiche e nervose, molti con gravi patologie.

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Liguria, crescono gli occupati rispetto al primo trimestre 2023. Maestripieri (CISL): «Ma bisogna riflettere sul calo nel manifatturiero e sul confronto con l’ultimo trimestre dello scorso anno»

maestripiericongressoGenova, 13 giugno -  Cresce del 2,41% l'occupazione in Liguria nei primi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2023. Nel primo trimestre 2023 gli occupati erano 612mila: 272mila donne e 340mila uomini. Nel primo trimestre 2024 gli occupati sono saliti 627mila: 345mila maschi e 282mila donne. Il dato è in calo, invece, rispetto al quarto trimestre 2023 quando gli occupati in Liguria erano 643mila. Nel dettaglio, rispetto ai 612mila occupati nel 2023 i dipendenti erano 467mila (217mila donne e 250mila maschi) e gli indipendenti 145mila (55mila donne e 90mila uomini). In merito ai 627 mila occupati del 2024 i dipendenti erano 479 mila (228 mila donne e 251mila maschi) e gli indipendenti 149mila (54mila donne e 94mila uomini). Crescono gli addetti nel settore “commercio, alberghi, ristoranti": + 10mila unità (da 137mila a 147mila). E’ interessante notare che sono calati i lavoratori indipendenti (da 51mila a 41mila) ma sono aumentati i lavoratori dipendenti (da 86mila a 106mila). Si registra, invece, un calo nell’industria con gli occupati che sono passati da 135mila a 132mila. «La situazione occupazionale in Liguria resta da monitorare con grande attenzione - commenta Luca Maestripieri, segretario generale CISL Liguria -. A fronte di un leggero aumento rispetto al periodo gennaio-marzo 2023, non va sottovalutato il confronto con i dati degli ultimi 3 mesi del 2023, così come deve fare riflettere la perdita di 3mila addetti in un settore cruciale per l'economia del territorio come il manifatturiero, diretta conseguenza delle tante crisi industriali tuttora irrisolte. Motivo di soddisfazione, invece, l'aumento del numero di lavoratori dipendenti nel settore turistico, frutto di un patto regionale che abbiamo fortemente voluto sin dalla sua prima edizione e che dovrebbe rappresentare un esempio da esportare in altri settori».

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Presidio a Genova per lo sciopero nazionale delle lavoratrici e lavoratori delle aziende aderenti ad ANIR e ANGEM della Ristorazione Collettiva

silviuaGenova, 4 giugno – A seguito della presa di posizione irresponsabile e sconsiderata di ANIR e ANGEM nei confronti dei dipendenti, in un momento storico condizionato dall’aumento del costo della vita con un CCNL scaduto da tre anni, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno indetto questa mattina un presidio di protesta sotto la sede di Confindustria Genova, nel corso dello sciopero nazionale per l’intera giornata del 4 giugno. Parliamo di dipendenti, in gran parte donne, che ogni giorno si occupano della ristorazione, tra le altre, nella mensa dell’ospedale San Martino, del Porto, di tante scuole – commentano i sindacati – Lasciare i lavoratori senza un rinnovo che garantirebbe un aumento salariale dignitoso per affrontare questo periodo è semplicemente inaccettabile. Due aziende, Ladisa e Felsinea, dal momento della proclamazione dello sciopero hanno deciso di revocare l'adesione associativa ad Anir e Angem, una scelta che ci auguriamo venga ora seguita anche da Elior, Sodexo, Compass, Serenissima, Euroristorazione, Pedevilla, Vivenda, Dussmann, Authentica e delle altre imprese della Ristorazione Collettiva aderenti ad ANIR e ANGEM” concludono

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