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CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI

Ansaldo Energia, Fim Cisl Liguria: “Oggi abbiamo scioperato perché le relazioni sindacali con l’azienda hanno raggiunto il punto più basso nella storia dell’azienda”

PHOTO 2025 11 12 15 29 46 1Genova, 12 novembre 2025 - “Siamo sconcertati da quello che sta accadendo in Ansaldo Energia, per questo oggi abbiamo deciso di scioperare come Fim Cisl Liguria: nei giorni scorsi da parte dell’azienda c’è stata una decisione che consideriamo molto grave nei confronti di un lavoratore che è stato sanzionato ingiustamente per aver commesso un errore durante una fase di lavorazione. E poi ci sono stati altri episodi compreso anche comportamenti che consideriamo non corretti nei confronti del nostro delegato sindacale: le relazioni sindacali hanno raggiunto il punto più basso nella storia, così non siamo disponibili a proseguire perché non accettiamo una direzione aziendale forte con i deboli e debole con i forti. Per raggiungere gli obiettivi bisogna creare il giusto clima di partecipazione e condivisione, non questo clima che cerca il colpevole anche dove non c’è. I lavoratori sono il valore aggiunto dell’azienda e insieme abbiamo salvato l’Ansaldo e questo non va mai dimenticato, spiega la Fim Cisl Liguria in una nota.

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Sindacati Medici: “Il blocco di carriere e assunzioni nella sanità ligure porterà fughe di personale e comprometterà il funzionamento del sistema sanitario ligure”

medico delle femmine all ospedale con lo stetoscopio 23 2148827781Genova, 30 ottobre 2025 - “Esprimiamo grave preoccupazione in relazione alla notizia apparsa a mezzo stampa, riguardo all’ordine pervenuto alle cinque Asl liguri e agli Ospedali Evangelico, San Martino e Galliera di sospensione di nomine di direttori di Struttura complessa, dipartimentale, semplice e dirigenti medici”, spiega l’intersindacale Regionale composto da Aaroi-Emac, Anaao-Assomed, Cimo-Fesmed, Cisl Medici, Fp Cgil Medici e Dirigenti Sanitari, Fassid-Snr, Fvm, Uil Fp Area Medica e Veterinaria: “Un tale blocco delle carriere e delle assunzioni, che coinvolgerebbe anche posizioni già messe a concorso e deliberate, rappresenta a nostro avviso un gravissimo danno alla funzionalità delle strutture sanitarie, sia dal punto di vista medico-sanitario che gestionale, oltre che un fattore fortemente demotivante che rischia di favorire ulteriori fughe di personale e risulta, allo stato attuale, ingiustificato anche dal punto di vista economico non costituendo di fatto aggravio per le finanze regionali. Creare, perpetrare e legittimare lacune nella assegnazione di incarichi che sono di interesse strategico è, a nostro avviso, una strada certa verso la compromissione del buon funzionamento e la depauperazione di risorse umane del Sistema Salute di questa Regione. Alla luce di quanto sopra esposto, chiediamo un incontro urgente col fine di poter ragionare nel merito nell’ottica di trovare insieme delle soluzioni e strategie condivise con chi porta avanti la Sanità Regionale in veste di Medici, Veterinari e Dirigenti Sanitari”, concludono i sindacati.

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Sindacati: “Prendiamo atto delle variazioni tariffarie di Amt"

amtGenova, 22 ottobre 2025 - “Come prima considerazione prendiamo atto delle variazioni tariffarie come primo passo per andare verso il salvataggio dell'azienda che deve essere portato avanti insieme al rifinanziamento da parte degli enti del contratto di servizio. Come seconda considerazione, è stato valutato anche l'aspetto del Tpl non solo dal punto di vista sociale ma anche tariffario: chi ha di più paga di più, chi ha di meno, paga di meno. Siamo in attesa entro fine mese della presentazione e dell'approvazione del nuovo piano di risanamento che come abbiamo già chiesto e condiviso con l'amministrazione deve contenere le misure economiche e finanziarie che garantiscano il mantenimento dell'azienda pubblica “in house”, le condizioni occupazionali, salariali e normative di tutte le maestranze dirette e indirette.La crisi di Amt oggi investe principalmente le aziende in appalto nelle quali i lavoratori sono a rischio salariale e occupazionale. Oggi alla Città Metropolitana abbiamo chiesto di farsi carico urgentemente del problema”, spiegano Filt Cgil ,Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal.

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Baykar Piaggio Aerospace, primo incontro tra il nuovo Ad e le organizzazioni sindacali, Venzano (Fim Cisl Liguria): “Piano industriale pianificato per i prossimi 30 mesi, ci aspettiamo più dettagli nei prossimi incontri. Bene la disponibilità a favorire

Piaggio AeroSavona, 9 ottobre 2025 - Si è svolto l’incontro con l’Ad Giovanni Tomassini di Baykar Piaggio Aerospace presso l’ Unione Industriali di Savona, alla presenza delle Segreterie delle organizzazioni sindacali e delle RSU degli stabilimenti di Villanova d’Albenga e Genova e dell’Assessore Regionale Ripamonti. “L’assetto industriale di Baykar Piaggio Aerospace si configura con 3 nuove divisioni di business Motori, Velivoli e After Market, con integrazioni in ogni divisione dei settori vendite, acquisti, produzione ed ingegneria, C’è stato prospettato un piano industriale declinato per i prossimi 30 mesi ma non abbiamo avuto elementi di dettaglio su quelle che sono le ricadute delle linee strategiche ed anche un piano preciso degli investimenti sui due siti, quello di Genova e di Villanova. Sono passati tre mesi dall’insediamento, capiamo la necessità di entrare nei meccanismi di questa nuova realtà da parte di Baykar, ma vogliamo e lo abbiamo sottolineato al tavolo un coinvolgimento forte da parte dei sindacati in questo processo e dal prossimo incontro ci aspettiamo già maggiori dettagli, sia per gli investimenti che per la parte produttiva, compresa quella dei droni che devono essere parte integrante del core-business degli stabilimenti liguri di Baykar Piaggio Aerospace, auspicando anche ricadute sulla Direzione Tecnica. Come Fim l’abbiamo detto in riunione, siamo favorevoli a riportare in azienda, quanto più possibile, le lavorazioni che in questi anni sono fuori uscite dall'azienda e siamo contrari ad esternalizzare le nostre attività. Abbiamo sottolineato le criticità relative all’organico che oggi si attesta su 670 unità e che deve vedere rapidamente un ingresso di professionalità da recuperare in ogni area: nel confronto è emersa la possibilità di proseguire in un percorso di “ricambio generazionale” per accelerare un processo che porti all'inserimento di giovani lavoratrici e lavoratori con skill adeguati alle nuove sfide. L’azienda ha spiegato che riprenderà per questo motivo le interlocuzioni con le Scuole e l’Università ma anche con la Regione Liguria per le attività di Formazione. Le potenzialità sono davvero importanti, così come gli obiettivi e ci aspettiamo un modello moderno di relazioni industriali con la massima partecipazione dei lavoratori”, spiega Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria.

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Cisl Liguria: «La Giornata per le vittime sul lavoro non sia solo memoria, ma responsabilità e azione»

maestripiericongressoGenova, 12 ottobre 2025 - In occasione della seconda domenica di ottobre, dedicata alle vittime sul lavoro, la Cisl Liguria richiama istituzioni, imprese e parti sociali a un cambio di passo su prevenzione e controlli. «La seconda domenica di ottobre, dedicata alle vittime sul lavoro, non può essere solo memoria di chi non è tornato a casa dai cantieri o dalla strada. Deve essere assunzione di responsabilità. In Liguria i casi mortali nei primi nove mesi dell’anno sono aumentati e l’irregolarità è troppo diffusa: basta slogan, servono controlli veri, prevenzione e formazione continua in ogni luogo di lavoro», dichiara Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria. Un patto ligure per la sicurezza. La Cisl rilancia la proposta di un patto per la sicurezza che metta allo stesso tavolo Regione Liguria, Ispettorati del lavoro, Aziende sanitarie locali, Inail – Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e parti sociali. Obiettivi operativi: Più ispettori e ispezioni mirate nei settori a maggiore incidenza infortunistica; Coordinamento dei dati su incidenti e “quasi infortuni” per interventi preventivi tempestivi; Premialità per le imprese che investono in salute e sicurezza; Sanzioni efficaci per chi viola norme e protocolli; Formazione continua e qualificata per lavoratori, Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e management; Prevenzione integrata nei capitolati di appalto pubblici e privati, con clausole sociali e verifiche di filiera. «Rilanciamo anche oggi quello che abbiamo recentemente chiesto: un patto per la sicurezza che coinvolga Regione, ispettorati, aziende sanitarie, Inail e parti sociali: più ispettori, più coordinamento dei dati sugli infortuni, premialità per le imprese che investono in sicurezza e sanzioni efficaci per chi non rispetta le regole», prosegue Maestripieri. Dalla memoria agli impegni quotidiani. Per la Cisl, la ricorrenza deve tradursi in scelte misurabili: piani di prevenzione, risorse dedicate, monitoraggi periodici e rendicontazione pubblica dei risultati. «Il 12 ottobre ricordiamo le vittime — conclude Maestripieri —, ma il giorno dopo dobbiamo cambiare organizzazione e cultura del lavoro: fermiamo questa carneficina con scelte concrete, partecipazione e responsabilità realmente condivisa».

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Un altro morto sul lavoro, Cisl Liguria, Maestripieri: «Non sono fatalità ma continue stragi annunciate. La sicurezza non è un costo, è un diritto»

maestripieri17maggioVentimiglia, 6 ottobre 2025 - Ancora una volta un lavoratore non è tornato a casa. Un operaio di 58 anni ha perso la vita oggi a Ventimiglia, in località Villatella, schiacciato da una ruspa che si è ribaltata durante le operazioni di lavoro. «Siamo di fronte all’ennesima tragedia annunciata – dichiara Luca Maestripieri, segretario generale della Cisl Liguria – non possiamo più accettare che la vita di chi lavora venga sacrificata sull’altare della fretta o della mancanza di sicurezza. Anche questa volta, a stabilire le responsabilità saranno le autorità, ma noi diciamo che il numero impressionante di decessi non è una fatalità: è la conseguenza diretta di scelte sbagliate, di carenze strutturali, di controlli insufficienti». Maestripieri esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima, ma sottolinea anche la necessità di una svolta concreta: «Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti: per le istituzioni, per le imprese, per chi ha il compito di vigilare. Serve un cambio di passo immediato. La sicurezza non può essere un costo da tagliare, ma un investimento per la vita e, con tutta evidenza, questo ancora non avviene». Il segretario della Cisl Liguria chiede che vengano accertate rapidamente le cause dell’incidente e che le autorità competenti rafforzino le ispezioni e la formazione nei luoghi di lavoro. «Chiediamo, per l’ennesima volta, più ispettori, più controlli, più cultura della prevenzione. Basta parole di circostanza: servono azioni concrete e un impegno quotidiano per garantire che ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo». Maestripieri conclude con un monito: «La sicurezza sul lavoro non può essere una promessa a tempo. Finché continueremo a contare morti, nessuno potrà dirsi innocente. È tempo che la vita delle persone torni al centro delle politiche industriali e sociali».

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