Turismo. Cgil, Cisl, Uil Liguria e le federazioni di categoria: “Patto importante per proseguire nell’impegno per una occupazione più stabile e di qualità nella nostra regione“
Genova, 22 gennaio 2026. Il Patto del lavoro nel turismo, giunto alla nona edizione, nasce ancora una volta dall’esigenza di garantire un’occupazione duratura e di qualità in un settore storicamente condizionato dalla stagionalità. Grazie a questo strumento si incentiva l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro e gli accordi aziendali, la durata dei contratti per almeno otto mesi di lavoro, favorendo il processo di destagionalizzazione, migliorando le condizioni di lavoro, con attenzione alla legalità, anche attraverso il possesso del rating. Gli obiettivi del Patto sono anche: contrasto al lavoro nero che danneggia in primis i lavoratori e attivazione di risorse pubbliche in grado di sostenere concretamente l’occupazione stabile e di qualità. I dati raccolti nel corso degli anni confermano l’efficacia di questo strumento. Nel 2025 sono state assunte circa 2.500 persone, con un incremento dei contratti a tempo indeterminato rispetto al 2024. “Complessivamente, grazie a questo Patto – unico nel suo genere a livello nazionale – centinaia di lavoratrici e lavoratori hanno potuto finalmente accedere a un’occupazione stabile e continuativa”, spiegano Cgil, Cisl e Uil Liguria insieme alle federazioni di categoria Filcams, Fisascat e Uiltucs, che oggi hanno sottoscritto il Patto del lavoro nel turismo presso la Regione Liguria.

Genova, 20 gennaio 2026 - “La situazione ad Aurelia Bis a Savona è ormai insostenibile. Sette lavoratori attendono ancora il pagamento di tre settimane di stipendio relative a novembre, dicembre e la tredicesima mensilità. Si tratta di ritardi gravi che pesano sulle famiglie e mettono a rischio la serenità economica di persone che hanno sempre svolto il proprio lavoro con impegno e professionalità. Al momento, la situazione è bloccata a causa delle incertezze legate al futuro della società Ici, ma non possiamo accettare che queste difficoltà ricadano sui lavoratori. Chiediamo con forza che ANAS, in qualità di committente e responsabile dei lavori, si faccia carico del pagamento degli stipendi arretrati, intervenendo subito per garantire che i lavoratori ricevano quanto dovuto. È fondamentale che le istituzioni e le aziende coinvolte dimostrino responsabilità e concretezza, evitando ulteriori ritardi e assicurando la continuità del lavoro nel rispetto dei diritti dei dipendenti. Filca Cisl Liguria continuerà a seguire con attenzione la vicenda e a tutelare i lavoratori, chiedendo soluzioni immediate e trasparenti”, spiega Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria
Genova, 19 gennaio 2026 - La situazione dei mezzi di Amt è ormai critica. “La carenza di autobus ha raggiunto livelli minimi storici: ogni giorno in media circa 100 mezzi restano fermi e non possono essere utilizzati”, denuncia Antonio Vella, segretario regionale Fit Cisl Liguria. “Le cause principali sono la mancanza di pezzi di ricambio e il mancato pagamento dei fornitori, con conseguenze dirette sulla qualità del servizio”. Le difficoltà riguardano diverse linee del territorio. “A levante le linee 375, 374, 381 e 383 e a ponente le linee 74 e 165 presentano forti criticità”, spiega Vella. “Spesso, pur in presenza di più autisti, il servizio viene effettuato con una sola vettura, rendendo impossibile il rispetto delle frequenze e degli orari e aumentando il malcontento dei passeggeri”. Vella chiarisce che “i lavoratori non possono essere ritenuti responsabili di questa situazione e stanno comunque garantendo una risposta importante, nonostante la carenza di personale viaggiante. Chiediamo all’utenza di capire e comprendere la situazione degli autisti che pagano in prima persona questo disagio”. “Dal giugno 2025 a oggi si contano circa 60 fuoriuscite tra prepensionamenti e cambi di lavoro, a fronte di un sostanziale blocco delle assunzioni”. Fit Cisl Liguria rivolge quindi un appello all’azienda. “È necessario uno sforzo immediato, in attesa del piano di risanamento strutturale di lungo periodo, individuando soluzioni concrete e provvisorie”, conclude Vella. “Servono una rimodulazione del servizio coerente con le risorse disponibili, una programmazione per l’acquisto di nuovi autobus e un primo sblocco delle assunzioni”.
La Spezia, 8 gennaio 2026 - “Quello che sta accadendo alla Spezia è inaccettabile, ci sono 72 lavoratori che rischiano il trasferimento dall’altra parte d’Italia visto il tentativo da parte di Enel di aggirare la clausola sociale, in particolare il principio di territorialità, che per oltre dieci anni ha garantito continuità occupazionale in centinaia di cambi di appalto”. La denuncia arriva da Speranza Poleschi, segretario generale aggiunto della Fistel Cisl che domani - venerdì 9 gennaio- parteciperà, insieme a Slc Cgil e Uilcom Uil, allo sciopero in programma dalle 10 alle 12 col presidio in Piazzale Kennedy, alla Spezia, davanti al punto Enel, a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori di System House coinvolti nell’appalto: “Se Enel non farà un passo indietro su questa posizione, si andrà verso un vero e proprio bagno di sangue occupazionale, riportando il settore a una stagione che si pensava definitivamente superata, fatta di licenziamenti, trasferimenti coatti e ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali”, continua la Poleschi che aggiunge: “Dal 2017 calati i volumi, nel settore energia persi nel territorio almeno 400 posti di lavoro: adesso c’è il rischio concreto che altri 72 lavoratori si trovino nella condizione di perdere il posto di lavoro”.
Genova, 15 gennaio 2026 - “La tragedia avvenuta nello stabilimento di Taranto ci ha colpito tutti: la sicurezza di ogni lavoratore è una priorità assoluta che non si garantisce con le parole ma servono risposte concrete. Anche a Genova abbiamo denunciato da tempo la necessità di risorse per garantire la sicurezza degli impianti. Deve essere un intervento strutturato e pianificato a media scadenza: la manutenzione a singhiozzo non è la soluzione, per questo chiediamo forti investimenti che permettano ad ogni lavoratore di essere sempre tutelato senza rischiare la propria vita. Con cadenza quasi quotidiana registriamo all’interno dello stabilimento di Cornigliano situazioni critiche, adesso diciamo basta”, spiegano il segretario generale della Fim Cisl Liguria Christian Venzano e il coordinatore RSU Fim Cisl Liguria per Cornigliano Nicola Appice.
Genova, 7 gennaio 2026 - “Nel corso dell’incontro di oggi l’amministrazione comunale di Genova alla presenza del vicesindaco Terrile e degli assessori Montanari, Robotti e Bruzzone ha manifestato una significativa apertura sul futuro dei musei civici, dichiarando la disponibilità a riprendere e vagliare le proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali. e dalla Rsu, con particolare riferimento a una delle soluzioni già formalmente presentate nei precedenti tavoli”, spiegano in una nota RSU Comune di Genova, Fp Cgil Genova, Cisl Fp Liguria e Uil Fpl Genova. “Un’apertura che arriva a seguito delle nostre rivendicazioni unitarie, delle iniziative che sono state messe in campo e delle criticità evidenziate con chiarezza sia sul metodo sia sul merito delle scelte fin qui assunte dall’amministrazione. Dopo l’incontro di oggi è stato deciso che non partirà alcuna esternalizzazione prevista per il 12 gennaio, in quanto l’amministrazione ha comunicato la sospensione degli atti precedentemente prodotti. Inoltre, le organizzazioni sindacali e le Rsu hanno convocato per domani un’assemblea sindacale per informare e confrontarsi con le lavoratrici e i lavoratori. Ed è già stato concordato un nuovo incontro per il 14 gennaio finalizzato a definire nel dettaglio una soluzione condivisa. Prendiamo atto dell’apertura manifestata dall’amministrazione e ribadiamo che il confronto deve ora entrare nel merito delle soluzioni, partendo dalle proposte già avanzate: la priorità resta la continuità e la qualità del servizio pubblico museale, insieme alla tutela delle condizioni di lavoro e salariali e ogni scelta dovrà avvenire nel rispetto di un corretto e trasparente sistema di relazioni sindacali. La mobilitazione e l’attenzione restano alte, ma l’incontro di oggi dimostra che la nostra azione unitaria è stata determinante per sospendere gli atti di esternalizzazione e riaprire un confronto reale”, concludono RSU Comune di Genova, Fp Cgil Genova, Cisl Fp Liguria e Uil Fpl Genova