Ansaldo Energia, Fim Cisl Liguria: “Oggi abbiamo scioperato perché le relazioni sindacali con l’azienda hanno raggiunto il punto più basso nella storia dell’azienda”
Genova, 12 novembre 2025 - “Siamo sconcertati da quello che sta accadendo in Ansaldo Energia, per questo oggi abbiamo deciso di scioperare come Fim Cisl Liguria: nei giorni scorsi da parte dell’azienda c’è stata una decisione che consideriamo molto grave nei confronti di un lavoratore che è stato sanzionato ingiustamente per aver commesso un errore durante una fase di lavorazione. E poi ci sono stati altri episodi compreso anche comportamenti che consideriamo non corretti nei confronti del nostro delegato sindacale: le relazioni sindacali hanno raggiunto il punto più basso nella storia, così non siamo disponibili a proseguire perché non accettiamo una direzione aziendale forte con i deboli e debole con i forti. Per raggiungere gli obiettivi bisogna creare il giusto clima di partecipazione e condivisione, non questo clima che cerca il colpevole anche dove non c’è. I lavoratori sono il valore aggiunto dell’azienda e insieme abbiamo salvato l’Ansaldo e questo non va mai dimenticato, spiega la Fim Cisl Liguria in una nota.

Genova, 30 ottobre 2025 - “Esprimiamo grave preoccupazione in relazione alla notizia apparsa a mezzo stampa, riguardo all’ordine pervenuto alle cinque Asl liguri e agli Ospedali Evangelico, San Martino e Galliera di sospensione di nomine di direttori di Struttura complessa, dipartimentale, semplice e dirigenti medici”, spiega l’intersindacale Regionale composto da Aaroi-Emac, Anaao-Assomed, Cimo-Fesmed, Cisl Medici, Fp Cgil Medici e Dirigenti Sanitari, Fassid-Snr, Fvm, Uil Fp Area Medica e Veterinaria: “Un tale blocco delle carriere e delle assunzioni, che coinvolgerebbe anche posizioni già messe a concorso e deliberate, rappresenta a nostro avviso un gravissimo danno alla funzionalità delle strutture sanitarie, sia dal punto di vista medico-sanitario che gestionale, oltre che un fattore fortemente demotivante che rischia di favorire ulteriori fughe di personale e risulta, allo stato attuale, ingiustificato anche dal punto di vista economico non costituendo di fatto aggravio per le finanze regionali. Creare, perpetrare e legittimare lacune nella assegnazione di incarichi che sono di interesse strategico è, a nostro avviso, una strada certa verso la compromissione del buon funzionamento e la depauperazione di risorse umane del Sistema Salute di questa Regione. Alla luce di quanto sopra esposto, chiediamo un incontro urgente col fine di poter ragionare nel merito nell’ottica di trovare insieme delle soluzioni e strategie condivise con chi porta avanti la Sanità Regionale in veste di Medici, Veterinari e Dirigenti Sanitari”, concludono i sindacati.
Genova, 22 ottobre 2025 - “Come prima considerazione prendiamo atto delle variazioni tariffarie come primo passo per andare verso il salvataggio dell'azienda che deve essere portato avanti insieme al rifinanziamento da parte degli enti del contratto di servizio. Come seconda considerazione, è stato valutato anche l'aspetto del Tpl non solo dal punto di vista sociale ma anche tariffario: chi ha di più paga di più, chi ha di meno, paga di meno. Siamo in attesa entro fine mese della presentazione e dell'approvazione del nuovo piano di risanamento che come abbiamo già chiesto e condiviso con l'amministrazione deve contenere le misure economiche e finanziarie che garantiscano il mantenimento dell'azienda pubblica “in house”, le condizioni occupazionali, salariali e normative di tutte le maestranze dirette e indirette.La crisi di Amt oggi investe principalmente le aziende in appalto nelle quali i lavoratori sono a rischio salariale e occupazionale. Oggi alla Città Metropolitana abbiamo chiesto di farsi carico urgentemente del problema”, spiegano Filt Cgil ,Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal.
Ventimiglia, 6 ottobre 2025 - Ancora una volta un lavoratore non è tornato a casa. Un operaio di 58 anni ha perso la vita oggi a Ventimiglia, in località Villatella, schiacciato da una ruspa che si è ribaltata durante le operazioni di lavoro. «Siamo di fronte all’ennesima tragedia annunciata – dichiara Luca Maestripieri, segretario generale della Cisl Liguria – non possiamo più accettare che la vita di chi lavora venga sacrificata sull’altare della fretta o della mancanza di sicurezza. Anche questa volta, a stabilire le responsabilità saranno le autorità, ma noi diciamo che il numero impressionante di decessi non è una fatalità: è la conseguenza diretta di scelte sbagliate, di carenze strutturali, di controlli insufficienti». Maestripieri esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima, ma sottolinea anche la necessità di una svolta concreta: «Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti: per le istituzioni, per le imprese, per chi ha il compito di vigilare. Serve un cambio di passo immediato. La sicurezza non può essere un costo da tagliare, ma un investimento per la vita e, con tutta evidenza, questo ancora non avviene». Il segretario della Cisl Liguria chiede che vengano accertate rapidamente le cause dell’incidente e che le autorità competenti rafforzino le ispezioni e la formazione nei luoghi di lavoro. «Chiediamo, per l’ennesima volta, più ispettori, più controlli, più cultura della prevenzione. Basta parole di circostanza: servono azioni concrete e un impegno quotidiano per garantire che ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo». Maestripieri conclude con un monito: «La sicurezza sul lavoro non può essere una promessa a tempo. Finché continueremo a contare morti, nessuno potrà dirsi innocente. È tempo che la vita delle persone torni al centro delle politiche industriali e sociali».