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Nuovo fermo nel cantiere del nodo ferroviario genovese

Ferrovia GenovaGenova, 22 Novembre 2018: A distanza di due anni dobbiamo segnalare un nuovo fermo nel cantiere per la realizzazione dell’importantissimo nodo ferroviario genovese, iniziato nel lontano 2010 e che avrebbe dovuto potenziare l’attuale trasporto ferroviario metropolitano predisponendo "l’arrivo" del Terzo Valico in costruzione. Un'opera fortemente voluta e attesa da tutta la cittadinanza

e dal tessuto produttivo locale, che si sarebbe dovuta concludere nel 2016. Caricare le merci in porto per trasportarle oltre l’Appenino e migliorare la mobilità dei pendolari e cittadini è l’ambizioso progetto. Nel 2016 ci fu il primo blocco delle lavorazioni, giunte solo al 40% dell'esecuzione, con la rescissione contrattuale tra Rfi, committente dell’opera, e il consorzio incaricato delle lavorazioni. 

Forte fu l’appoggio di istituzioni, prefettura, Regione e Comune per far sì che fosse emanato un nuovo bando di gara e fossero salvaguardate, mediante l’utilizzo di apposita clausola sociale, le maestranze impegnate nei lavori. Ad aprile 2018 finalmente veniva assegnato il cantiere ad Astaldi, seconda impresa di costruzioni italiane, impegnata in cantieri in tutto il mondo e capace di garantire competenze e professionalità ai massimi livelli. A partire da giugno venivano nuovamente assunti gli operai e sembrava si potesse traguardare la fine di un’opera tanto attesa dalla cittadinanza. Nel mese di ottobre però Astaldi viene colpita da una grave crisi economica che la porta a richiedere una procedura di concordato. In attesa che l’impresa riesca a risolvere i propri problemi, che coinvolgono migliaia di lavoratori e decine di altre imprese di forniture e servizi vari, oggi è stata richiesta la cassa integrazione straordinaria e decisa una nuova sospensione delle lavorazioni. Per questi motivi le scriventi OO.SS. manifesteranno il prossimo 26 novembre presso il Consiglio regionale della Liguria, con concentramento e corteo a partire dalle ore 11 in piazza De Ferrari. Fillea, Filca, Feneal chiederanno nuovamente alle istituzioni locali di farsi carico di gestire un tavolo di concertazione fra committente e impresa per scongiurare tale fermo delle attività e per proporre soluzioni idonee a salvaguardare i dipendenti dell’impresa e le aziende fornitrici dei vari servizi . 

Mirko Trapasso, Andrea Tafaria, Fabio Marante per Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Genova e Liguria

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