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CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI

Lettera unitaria sulle partecipate

Tursi 2Con l’approvazione delle delibere sulle aziende partecipate, il sindaco e il consiglio comunale hanno segnato, nel metodo e del merito, una profonda frattura con i dipendenti di queste società e con le organizzazioni sindacali che li rappresentano.

Al contrario di quanto avrebbe dichiarato il signor sindaco, non è mai esistito un accordo con le confederazioni su questo argomento.

I tentativi fatti nei giorni scorsi di avviare con alcuni assessori un confronto, a quanto ci risulta non si è mai realizzato proprio per un intervento contrario dello stesso sindaco.

Non sono dunque comprensibili certe dichiarazioni che dimostrano o cattiva conoscenza delle vicende o pura falsità.

La decisione di blindare il consiglio è inoltre un atto di distanza dalla città, dai lavoratori: dimostra incapacità di comunicare (ma di questo in tre anni ce ne eravamo accorti) e paura del confronto e delle opinioni diverse. Certo al riparo da orecchie indiscrete si può dire ciò che si vuole senza contraddittorio. Non ci stupiscono, nel caso, le dichiarazioni accreditate al capogruppo Pd, scimmiottatura di quanto altri personaggi della politica nazionale più autorevoli di lui dichiarano quotidianamente: chi si oppone al loro pensiero (??) è contro la modernità, contro le assunzioni, corporativo, ecc.

Sarebbe bene facessero una riflessione sul loro ruolo, su cosa rappresentano realmente nel mondo del lavoro, loro e certa politica inconcludente.

Forse eviterebbero il pianto di coccodrillo dopo le sconfitte elettorali.

Le scriventi OO.SS. esprimono dunque la netta avversione a quanto approvato.

Si è scelto di intervenire sul salario dei lavoratori (Sig. Sindaco, la smetta di parlare di compatibilità economiche! Non serve essere professori per sapere che gli accordi si fanno se tra le parti si trova “compatibilità”) senza avere un minimo di strategia su queste aziende. Come se la situazione delle stesse, dei loro lavoratori, dei cittadini che usufruiscono dei loro servizi, non meritassero una riflessione e proposte serie. Ma evidentemente questo è tutto quello che la mediazione politica e l’allargamento della Giunta consente ed un conto è parlare nei convegni, l’altro agire.

Nonostante la scarsa disponibilità al confronto dimostrata nei nostri confronti fino a oggi, se ci saranno idee, proposte, che da tanto tempo chiediamo, il sindacato è pronto a sedersi al tavolo

Se invece si pensa che il metodo di amministrare una città sia quello di svolgere il semplice compitino, blindarsi a Palazzo Tursi, accondiscendere agli equilibri politici, non confrontarsi con i lavoratori e chi li rappresenta, si sappia che il sindacato non lo consentirà, e tantomeno i cittadini e lavoratori di tutte le aziende partecipate che scenderanno in piazza il 14 luglio.

I segretari generali Cgil, Cisl, Uil Genova

Ivano Bosco – Luca Maestripieri – Pierangelo Massa

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